Le colonnine di ricarica (condominiali e non) rappresentano il sistema tecnologico utilizzato per la ricarica delle auto elettriche. Da un punto di vista prettamente tecnico sono l’equivalente elettrico dei distributori di carburante: una macchina elettrica si ferma, viene creata una connessione fisica e si procede alla ricarica della batteria dell’autoveicolo.

I TEMPI PER FARE IL PIENO
La vera differenza risiede nei tempi necessari per effettuare un ciclo completo: mentre per un pieno di diesel o di benzina bastano pochi minuti, la ricarica effettuata tramite colonnine elettriche può richiedere anche ore. La velocità di ricarica dipende da due fattori principali: la potenza (kW) con cui si ricarica, e la potenza massima accettata dal caricabatteria interno al veicolo.

Se i due valori sono diversi, comanda sempre il più basso dei due.
È possibile ricaricare l’auto elettrica collegandola al contatore esistente, così come si fa per tutte le altre utenze elettriche in casa.

EDILIZIA LIBERA
Non è necessaria una contabilizzazione separata e non è necessario avere titoli autorizzativi o abilitativi per installare colonnine di ricarica a casa, rientrando questo tra gli interventi di edilizia libera. Fondamentale è però affidarsi ad un progettista, che sappia individuare e valutare le necessarie operazioni prodromiche all’installazione e all’adattamento dell’impianto esistente. Il consumo di energia elettrica per le ricariche dipende chiaramente dalle caratteristiche tecniche del veicolo ricaricato.

Tuttavia, per ridurre la spesa, si può ipotizzare la realizzazione contestuale di un impianto fotovoltaico (e relativo sistema di accumulo) in grado di produrre l’energia elettrica necessaria alla ricarica.

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